{"id":72,"date":"2011-06-20T16:22:06","date_gmt":"2011-06-20T16:22:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiolegalecreaco.it\/2011\/06\/20\/affidamento-figli-maggiorenni\/"},"modified":"2011-06-20T16:22:06","modified_gmt":"2011-06-20T16:22:06","slug":"affidamento-figli-maggiorenni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.creacodigrazia.it\/site\/affidamento-figli-maggiorenni\/","title":{"rendered":"Studio Legale &#038; Tributario &#8211; Creaco: Affidamento del figlio maggiorenne"},"content":{"rendered":"<div id=\"block_1\" style=\"text-align: justify;\">Con la <strong>sentenza<\/strong> <strong>del<\/strong> <strong>16<\/strong> <strong>giugno<\/strong> <strong>2011,<\/strong> <strong>n.<\/strong> <strong>13184<\/strong>,  la terza sezione della Cassazione ha ribadito la permanenza  dell\u2019obbligo di mantenimento a carico dei genitori anche nei confronti  dei figli maggiorenni conviventi, fin quando questi non siano in grado  di provvedere direttamente alle proprie esigenze e sempre che non  versino in colpa per il mancato raggiungimento dell\u2019indipendenza  economica.<\/p>\n<p> L\u2019occasione per riaffermare il consolidato principio  di diritto \u00e8 stata fornita alla Corte dal ricorso di un signora che  aveva agito in esecuzione contro l\u2019ex marito per il versamento  dell\u2019assegno di mantenimento del figlio. Secondo i giudici di merito la  donna aveva perso la legittimazione ad agire perch\u00e9 il ragazzo era  diventato maggiorenne e conviveva con il padre. La Cassazione ha per\u00f2  precisato sul punto che la legittimazione del figlio diventato  maggiorenne non esclude quella della madre affidataria e titolare  dell\u2019assegno di mantenimento per detto figlio in base alla sentenza di  divorzio. Il coniuge separato o divorziato, gi\u00e0 affidatario del figlio  minorenne, \u00e8 infatti legittimato ad agire <em>iure<\/em> <em>proprio<\/em>,  anche dopo il compimento della maggiore et\u00e0 del figlio non ancora  economicamente autosufficiente, ad ottenere dall\u2019altro coniuge un  contributo al mantenimento del figlio. Il prevalente orientamento  giurisprudenziale sostiene la legittimazione concorrente tra il genitore ed il figlio, nel senso che la  legittimazione del figlio si basa sulla titolarit\u00e0 del diritto al  mantenimento mentre la legittimazione del coniuge si basa sulla  convivenza con il figlio e sull\u2019effettiva dipendenza di quest\u2019ultimo dal  genitore, senza differenze rispetto alla pregressa situazione il cui  egli era ancora minore.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"> D\u2019altra parte, proseguono i Giudici di  legittimit\u00e0, l\u2019obbligo dei genitori di concorrere tra loro, secondo le  regole fissate dall\u2019art. 148 c.c., al mantenimento dei figli non cessa  automaticamente con il raggiungimento della maggiore et\u00e0 della prole, ma  continua invariato finch\u00e8 i genitori o il genitore interessato non  provi che il figlio abbia raggiunto l\u2019indipendenza economica ovvero che,  pur essendo stato posto nella concreta condizione di poter essere  autosufficiente, tuttavia non ne abbia tratto profitto per sua colpa. Ma  si tratta, in tal caso, di un sopravvenuto mutamento delle circostanze  che va accertato in sede di modifica delle condizioni di divorzio.<\/p>\n<p> Nel caso di specie, pertanto, l\u2019obbligato al versamento dell\u2019assegno,  pi\u00f9 che opporsi all\u2019esecuzione intrapresa dalla ex moglie, avrebbe  dovuto chiedere la modifica della sentenza di divorzio, attraverso il  procedimento camerale di revisione delle relative disposizioni. <em> <\/em><\/p>\n<p> Con la sentenza in oggetto la Corte, dunque, \u00e8 tornata ad affermare a chiare lettere <strong>che<\/strong> <strong>l\u2019obbligo<\/strong> <strong>del<\/strong> <strong>mantenimento<\/strong> <strong>vige<\/strong> <strong>solo<\/strong> <strong>se<\/strong> <strong>il<\/strong> <strong>figlio<\/strong> <strong>\u00abincolpevolmente<\/strong> <strong>non<\/strong> <strong>ha<\/strong> <strong>raggiunto<\/strong> <strong>l\u2019indipendenza<\/strong> <strong>economica\u00bb<\/strong>,  essendo la posizione del figlio non ancora indipendente economicamente  assimilata a quella del figlio minore. Diversamente, l\u2019assegno non ha  pi\u00f9 ragione di essere versato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la sentenza del 16 giugno 2011, n. 13184, la terza sezione della Cassazione ha ribadito la permanenza dell\u2019obbligo di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-72","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.creacodigrazia.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.creacodigrazia.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.creacodigrazia.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.creacodigrazia.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.creacodigrazia.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=72"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.creacodigrazia.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.creacodigrazia.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=72"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.creacodigrazia.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=72"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.creacodigrazia.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=72"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}